Le Cerimonie per il Giorno del Ricordo 2026

Il Ricordo promosso dalla Città di Bolzano sulla lapide che, sul Lungo Talvera San Quirino ricorda la tragedia e l'esodo dei profughi giuliani, istriani e dalmati
Data:

10/02/2026

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  • Comunicato stampa
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Descrizione

In occasione del 10 febbraio, data che segna la firma del Trattato di Pace di Parigi del 1947, stamane nel Giorno del Ricordo, si è svolta stamane sul Lungo Talvera San Quirino all'altezza di via Fiume, la Cerimonia ufficiale di commemorazione dedicata al dramma degli esuli giuliano-istriani e dalmati, promossa dalla Città di Bolzano. Vi hanno partecipato il Sindaco Claudio Corrarati, assessori e consiglieri comunali, il Commissario del Governo Maddalena Travaglini, il Questore Giuseppe Ferrari nonché numerose autorità politiche di Stato e Provincia, rappresentanti civili e militari, dell'ANPI, di varie associazioni combattentistiche e d'arma, nonché dell'associazione Venezia Giulia e Dalmazia e degli studenti della classe 3a C della Scuola secondaria di primo grado "Ilaria Alpi" che hanno letto alcune lettere di esuli.

Una ricorrenza per non dimenticare e per conservare e rinnovare la memoria sulla tragedia vissuta dagli esuli italiani e ricordare tutte le vittime delle foibe. Pagine di storia relative all’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della complessa vicenda del confine orientale.

Il Sindaco di Bolzano Claudio Corrarati ha ricordato in particolare il dramma degli esuli. "Le atrocità che l’uomo riesce a compiere nel nome della vendetta, della diversità, di ciò che viene percepito come “non uguale”, purtroppo non hanno limiti. E il 10 febbraio è una data che per tantissimi anni non è stata ricordata in questo Paese. Solo nel 2004 è stata istituita la Giornata del Ricordo che, insieme alla Giornata della Memoria, ha lanciato un segnale molto forte: quello della necessità di guardare indietro, di ricordare ciò che è accaduto, ciò che è stato, per capire e per non commettere più gli stessi errori. 
Non esiste ideologia, non esiste diversità, non esiste colore che possa giustificare simili atrocità. Oggi siamo qui per ricordare queste persone. Quasi 400.000 uomini, donne e bambini furono costretti a lasciare la loro terra. Gli storici parlano di una valigia e via: lasciarono tutto, la loro storia, le loro radici. Arrivarono in questo Paese e molti di loro furono sistemati in campi che poco prima erano stati lasciati da altre persone che avevano vissuto sofferenze altrettanto profonde. Molti rimasero in quei campi fino al 1970, al 1971, al 1972. Credo che oggi ci sia una forte necessità di riflettere. Spesso percorriamo questi luoghi nel nostro tempo libero, ci passiamo davanti senza renderci conto che non sono semplicemente aree urbane: sono luoghi della memoria. Così come ce ne sono molti altri in questa città, luoghi che custodiscono una storia che dobbiamo conoscere e che rappresentano una testimonianza viva di ciò che non può e non deve più accadere. E questa testimonianza, ne sono convinto, ce la ricordano soprattutto i giovani. Dico spesso che quando un giovane richiama un adulto, quando gli fa notare che sta sbagliando, in quel momento l’adulto si sente ancora più responsabile, ancora più chiamato a guardarsi allo specchio e a chiedersi cosa abbia fatto di sbagliato. È importante che i giovani ci ricordino ogni giorno quali sono i rischi, quali sono gli errori che possiamo commettere, perché non possiamo consegnare loro un mondo già segnato dagli stessi sbagli, destinato a ripeterli. Per questo grazie della vostra presenza, grazie ai cittadini, alle autorità. Questa è una di quelle giornate in cui la nostra Città deve saper ricordare. Dobbiamo sempre ricordare e, soprattutto, non dimenticare mai".

In precedenza lo stesso Sindaco Corrarati, accompagnato dalla Presidente del Quartiere Don Bosco Walter Colombo e dalla Presidente del Consiglio Comunale Antonella Longo aveva deposto un mazzo di fiori sulla stele che ricorda il sacrificio di Norma Cossetto, nel Passaggio a lei intitolato tra via Gutenberg e via del Ronco.

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Data di scadenza

11/02/2028

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 10/02/2026 17:12

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