Il Museo della Città

Dopo mesi di lavori e adeguamenti tecnici, il Museo Civico rimette a disposizione dei visitatori alcuni spazi espositivi segnando un passo importante nel percorso di valorizzazione e restituzione di questo luogo simbolo della storia e dell’identità cittadina
Data:

15/10/2025

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  • Comunicato stampa
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Descrizione

"Bolzano è la Città dei Musei ed il Museo Civico è il Museo della Città".  Con questa suggestione, scelta non a caso, il Sindaco Claudio Corrarati ha voluto sottolineare il ruolo centrale e simbolico della storica istituzione culturale cittadina che dopo mesi di lavori e adeguamenti tecnici,  rimette a disposizione dei visitatori alcuni spazi che tornano dunque ad essere accessibili, segnando un passo importante nel percorso di valorizzazione e restituzione di questo luogo simbolo della storia e dell’identità cittadina. Stamane nel corso di un'anteprima per la stampa, il Sindaco, il Vice e Assessore ai Lavori Pubblici Stephan Konder e l'Assessore competente Claudio Della Ratta hanno presentato le novità.

Dal 1882, anno di costituzione della Società del Museo, alla quale va il merito non solo di aver costituito con proprie risorse il primo nucleo delle collezioni, ad oggi, il Museo civico ha attraversato la storia della nostra Città. Ha cambiato casa, dalla prima sede, presso casa Kolping, si è stabilito nell’attuale edificio di via Cassa di Risparmio, realizzato su progetto di Wilhelm Kürschner e Alois Delug, ed inaugurato il 16 aprile 1905 durante l’”Era Perathoner”. Ha vissuto modifiche alla struttura e agli allestimenti in base a scelte museografiche e narrazioni differenti, dettate da diverse contingenze ed incarnate da diverse figure dirigenziali. Ha subito diverse chiusure, totali e parziali: dal 1943 al 1945 nel periodo bellico subendo danni per i bombardamenti, dal 2003 al 2006 per la ricostruzione della torre, l’inserimento degli ascensori ed i rinforzi statici, tra il 2020 ed il 2021 per le prescrizioni sanitarie imposte dalla pandemia da Covid 19, e infine dal 1° ottobre 2024 ad oggi per ottenere certificazione antincendio ed agibilità (costo dei lavori realizzati dall'Assessorato ai Lavori Pubblici 1,2 milioni di Euro di cui 700 sostenuti dalla Provincia).

Quella del Museo Civico è una narrazione complessa, riassunta sinteticamente nella “Linea del tempo” che il pubblico potrà vedere al primo piano, ma che si progetta di narrare esplicitamente al secondo piano, nell’unica sala che conserva il prezioso soffitto originario degli inizi del Novecento, a travature lignee dipinte che erano state coperte da un controsoffitto e che verranno restaurate nei prossimi step di cantiere.

Durante le ultime chiusure il Museo della Città ha continuato a lavorare sommessamente, riordinando le collezioni e gli archivi, promuovendo piani di restauro, recuperando spazi, affiancando le maestranze impegnate nei lavori e mettendo in sicurezza le opere secondo le esigenze di cantiere. Ora si ripresenta  senza la presuntuosa etichetta di una riapertura, perché per ora non tutti gli spazi (2° e 3° piano in particolare) sono agibili.

Dopo la partecipazione alla “Lunga Notte dei Musei”  venerdì 17 ottobre, il Museo Civico sarà visitabile con ingresso gratuito dal 18 ottobre nello spazio mostre al piano rialzato, al primo e al quarto piano, nella torre, oltre che in giardino e nella prima sala del Lapidarium, dal martedì alla domenica, con orario dalle 10.00 alle 18.00.

Nello spazio mostre offrirà gli sguardi di una selezione di ritratti delle sue collezioni, scelti tra quelli che più possono narrare la storia della città, e al primo piano una scelta variegata ma completa dei temi e dei contenuti che saranno poi ripresi alla riapertura dell’intero edificio. Si tratta di esposizioni temporanee, non solo e non tanto perché si attende il completamento dei lavori (che non prevedono ulteriori chiusure) per strutturare una narrazione omogenea e coerente nei contenuti e negli elementi dell’allestimento (corpi illuminanti, tendaggi, basi, apparati didascalici), ma soprattutto perché in base ai principi della museografia contemporanea si contempla una certa rotazione delle collezioni, per favorirne la fruizione e tutelarne la conservazione, con particolare attenzione per le classi di materiali più delicate.

Passo dopo passo il Museo si restituisce alla sua Città recuperando quello che era stato fin dalla nascita il suo compito: nato come una macchina di produzione culturale offriva non solo la vista delle sue collezioni ma anche eventi, ed oltre ad ospitare una scuola era dotato di una sala concerti e di una biblioteca. Ora punta a recuperare il suo ruolo, cogliendo la sfida di un futuro che accanto alla revisione rispettosa dei suoi percorsi espositivi e alla rilettura delicata di spazi e funzioni, sia capace di valorizzare accanto ai beni che conserva anche la storia, a volte sofferta, della “casa”. Una casa che non è solo e soltanto una casa per le cose che contiene ma una casa che vive con e per la sua Città e per chi la vorrà visitare. 

Alla conferenza stampa di questa mattina al Museo Civico hanno partecipato anche la direttrice della Ripartizione Servizi Culturali Anna Vittorio, il direttore del Museo Civico Stefan Demetz e per quanto riguarda i lavori pubblici, il direttore della Ripartizione Sergio Berantelli ed il direttore dell'Ufficio Opere Pubbliche Rosario Celi. (mp)

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Data di scadenza

15/10/2027

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 15/10/2025 16:43

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