Descrizione
Una nuova epoca si apre per il Comune di Bolzano: dopo oltre un secolo di storia, lo Stato civile entra ufficialmente nell’era digitale. Questa mattina l’Assessore ai Servizi demografici Tritan Myftiu ha simbolicamente dato il via al passaggio dagli archivi cartacei allo Stato civile digitale, segnando un momento di svolta per le certificazioni di Stato civile e per l’intera organizzazione del servizio.
"Oggi voltiamo pagina in tutti i sensi – ha sottolineato l’Assessore ai Servizi demografici Tritan Myftiu – La voltiamo in senso letterale, perché si chiude l’ultima pagina dei registri cartacei, ma anche in senso epocale, perché si chiude un’epoca e se ne apre un’altra per le certificazioni e per l’organizzazione dello Stato civile. È un cambiamento profondo nel modo di lavorare e di offrire servizi, che rende il sistema più moderno, efficiente e vicino ai cittadini".
Il percorso che conduce a questo traguardo affonda le radici nell’impianto dello Stato civile del Comune di Bolzano, avviato nel 1924 e arriva fino ai giorni nostri attraversando un secolo di registrazioni, atti e documenti che hanno raccontato la vita della comunità cittadina. Un patrimonio prezioso che dopo 101 anni si prepara a cambiare forma senza perdere valore.
I registri cartacei dello Stato civile sono stati dunque definitivamente chiusi (a quota 4.720 atti nel 2025) e oggi martedì 16 dicembre 2025, nella sede comunale di via Vintler, è stato firmato il primo atto di Stato civile digitale del Comune di Bolzano all’interno di ANSC, l’Archivio Nazionale dello Stato Civile. Un impegno, quello del Comune di Bolzano, preso un anno fa, in occasione del centenario dei Registri dello Stato civile celebrato il 14 dicembre 2024 e oggi pienamente mantenuto.
Si tratta di un nuovo inizio, ma anche del risultato di un lavoro lungo e complesso che ha richiesto centinaia di ore di attività nell’arco di quattro anni. Il Comune di Bolzano ha infatti partecipato sin dal 2021 alla progettazione dell’Archivio nazionale dello Stato civile.
Il risultato è una doppia integrazione di grande rilevanza: da un lato ANSC dialoga direttamente con ANPR, l’Anagrafe nazionale della popolazione residente; dall’altro consente il collegamento tra gli Uffici di Stato civile di tutti i Comuni italiani, creando una rete unica e condivisa.
Per i cittadini questo passaggio si tradurrà in vantaggi concreti. A breve sarà possibile ottenere in modalità self-service anche i certificati di Stato civile, come quelli di nascita, morte, matrimonio e unione civile. Inoltre, i tempi di registrazione anagrafica di numerosi eventi, a partire dai matrimoni, diventeranno più rapidi ed efficienti.
"La formazione degli atti sarà interamente digitale – ha spiegato la direttrice dell’Ufficio Servizi demografici Manuela Buonfrate –. Chi verrà a rendere una dichiarazione di nascita o a prestare giuramento per l’acquisto della cittadinanza firmerà il proprio atto direttamente in formato digitale, utilizzando lo SPID o la Carta d’identità elettronica. Per noi è una svolta ed è anche un momento epocale ed emozionante: siamo molto legati ai registri cartacei, che rappresentano e raccontano la storia della città, come abbiamo visto lo scorso anno durante le celebrazioni per il centenario. L’impatto innovativo è fortissimo e ora siamo curiosi di vedere come i cittadini reagiranno a questo cambiamento".
Rimarrà sempre la possibilità di apporre la firma autografa su atti cartacei , ma dovrebbe trattarsi di ipotesi residuali.
Il passaggio al digitale valorizza anche il lavoro di tutela e conservazione svolto negli anni. Dal 2021 tutti i registri del Comune di Bolzano sono stati collocati in un unico locale e messi in sicurezza in quattro elettroarchivi allarmati e dotati di kit antincendio. A oggi il patrimonio documentale conta oltre 425.000 atti raccolti in 2.172 volumi, testimonianza di una storia amministrativa che oggi guarda al futuro con strumenti nuovi e più avanzati. (mp)
Dida: Nella foto il gruppo di lavoro che ha contribuito al passaggio allo Stato civile digitale. Da sx l'Ass. Tritan Myftiu, Manuela Buonfrate (Dir. Servizi Demografici); Cristina Dallapiazza (Uff.Informatica e Telecomunicazioni); Arianna Ieicic (GPI SW House), Morena Vetrano (resp.Archivio Stato civile), Massimo Torresani (Unità speciale intersettoriale "PA2026 - Trasformazione digitale")