Consulta Città di Bolzano su Giornata Internazionale persone con disabilità (03/12/24)

Molti i risultati ottenuti, molto resta ancora da fare. Una società inclusiva prospera sulla diversità e sull'accettazione. Solidarietà, sostegno e pari opportunità devono iniziare presto
Data:

02/12/2024

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  • Comunicato stampa
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Descrizione

In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità del 3 dicembre, la Consulta per le persone con disabilità del Comune di Bolzano ricorda che nell'anno in corso sono stati raggiunti molti risultati grazie al lavoro continuo e allo stretto scambio con gli assessorati comunali competenti, in primo luogo con l'assessore alle Politiche Sociali Juri Andriollo. Tra questi, la garanzia del servizio taxi per le persone colpite da disabilità, il servizio "Easy Toilet", gli alloggi a prezzi accessibili con sostegno, l'integrazione lavorativa e il rafforzamento delle attività del tempo libero. Un ulteriore passo avanti, molto gradito, nuovi preziosi contatti con altri partner della rete. Nell’ultimo quadriennio sono state realizzate importanti azioni promosse dall’Assessorato comunale alle Politiche Sociali retto da Juri Andriollo quali l'apertura del centro diurno socio pedagogico per giovani medio gravi presso la struttura di via Bari/via Piacenza; l'apertura di una nuova struttura di Via Druso n. 323 che accoglie due comunità alloggio e due laboratori; il via libera alla realizzazione della struttura di via Visitazione che ospiterà tre comunità alloggio per persone diversamente abili (medio gravi e gravi); la ristrutturazione dei nuclei abitativi di via Alessandria e l'apertura di una nuova residenza/comunità alloggio sempre in via Alessandria.

Ulrich Seitz, referente del Consiglio comunale di Bolzano per le persone con disabilità, ricorda che a Bolzano vivono circa 3.500 persone con gravi disabilità che vengono assistite a domicilio e che hanno bisogno di aiuto in vari modi. E non si tratta solo di persone molto anziane, ma anche di persone sempre più giovani che vengono assistite dai parenti per un lungo periodo di tempo, che spesso si isolano nell'assistenza sacrificale e corrono il rischio di ammalarsi a loro volta. Le disabilità fisiche e mentali sono più comuni di quanto si pensi. Vediamo persone in sedia a rotelle, persone con cani guida o persino persone con la sindrome di Down, ma molti altri tipi di disabilità sfuggono alla nostra percezione diretta. Le persone con disabilità hanno dei diritti. Hanno bisogno di opportunità. Spesso devono ancora lottare contro assurdi pregiudizi. Le persone con disabilità dovrebbero essere visibili e dire la loro tutto l'anno".

Secondo la presidente della Consulta per le persone con disabilità del Comune di Bolzano Lisl Strobl: "Abbiamo bisogno di alleati in tutto il mondo: nella società, nel settore privato, nell'amministrazione e nella politica. Persone che lavorino con noi per garantire che le barriere vengano abbattute e non ne vengano create di nuove. Una società inclusiva prospera sulla diversità e sull'accettazione. Include tutti" sottolinea Strobl. "È quindi importante sottolineare che anche le persone con disabilità hanno diritti, desideri, capacità e bisogni. Per questo abbiamo bisogno di istruzione, parità di diritti, rimozione delle barriere e, soprattutto, inclusione in tutti i settori. Se viviamo davvero l'inclusione, cioè all'asilo, a scuola, a casa, al lavoro e nel tempo libero, le barriere non sorgono nemmeno nella mente delle persone e nessuno viene escluso", sottolinea la responsabile della Consulta comunale.

"La disabilità fisica o mentale è solo una parte del problema. Le barriere maggiori sorgono nell'ambiente. Pertanto, non si tratta solo di assistenza medica per le persone colpite, ma anche di come la società tratta le persone con abilità limitate o diverse da quelle a cui siamo abituati. Finora, lo scenario migliore è quello di integrare le persone con disabilità nel mondo delle persone non disabili. Tuttavia, se le disabilità vengono prese in considerazione fin dall'inizio, all'asilo, a scuola, negli alloggi, al lavoro e nel tempo libero, si può ottenere una grande libertà e partecipazione".

"Solidarietà, sostegno e pari opportunità devono iniziare presto. Lo sviluppo della prima infanzia, le scuole inclusive, la creazione di luoghi di formazione adeguati per i giovani e l'educazione dei genitori sono i primi passi fondamentali in questo senso" conclude l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Bolzano Juri Andriollo.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 09/06/2025 10:48

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