Zanzara tigre: al cimitero di Oltrisarco parte il progetto pilota con insetti maschi sterili

Presentata in municipio la sperimentazione promossa dal Comune di Bolzano per contenere la diffusione della zanzara tigre
Data:

22/05/2026

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  • Comunicato stampa
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Descrizione

Nel corso di una conferenza stampa in municipio è stato presentato il nuovo progetto pilota promosso dal Comune di Bolzano, attraverso l’Assessorato all’Ambiente, per il contenimento della diffusione della zanzara tigre al cimitero di Oltrisarco mediante la tecnica SIT (Sterile Insect Technique – insetto sterile). Una metodologia innovativa di lotta integrata già sperimentata con risultati positivi in altre realtà italiane e svizzere, dove ha consentito di ridurre fino al 70% la presenza della zanzara tigre.

All’incontro con i giornalisti sono intervenuti l’Assessore all’Ambiente Marco Caruso e l’Assessora ai Servizi Cimiteriali Patrizia Brillo, insieme ai tecnici responsabili del progetto, che hanno illustrato gli obiettivi della sperimentazione, le modalità operative dell’iniziativa e le ricadute attese in termini di tutela della salute pubblica e riduzione del rischio epidemiologico legato alla diffusione di malattie trasmesse dalla zanzara tigre.

La proliferazione della zanzara tigre rappresenta oggi un concreto rischio sanitario per la cittadinanza, oltre che un notevole disagio, poiché questa specie costituisce il principale vettore di malattie virali quali Dengue, Zika e Chikungunya.

Il cimitero comunale di via Maso della Pieve, con i suoi 13 ettari di estensione, rappresenta un ambiente particolarmente critico: la presenza diffusa di focolai inamovibili, come vasi, acquasantiere e lumini, rende infatti estremamente complessa la tradizionale attività di lotta antilarvale, determinando una presenza molto elevata di zanzare. Nonostante la sua natura di area isolata, l’elevata frequentazione da parte di cittadini provenienti da tutti i quartieri cittadini trasforma inoltre il cimitero in un potenziale punto di diffusione del rischio epidemiologico per l’intero centro urbano.

Per fronteggiare questa situazione, l’Ufficio Tutela dell’Ambiente e del Territorio, in stretta collaborazione con l’Ufficio Servizi Funerari e Cimiteriali – Sanità, ha deciso di avviare una sperimentazione basata sulla tecnica dell’insetto sterile, metodologia che si affianca ai trattamenti antilarvali ordinari e che ha già dimostrato la propria efficacia nelle esperienze condotte dal Comune di Bologna e nel Canton Ticino. L'intervento a Bolzano sarà realizzato dai tecnici del Centro Agricoltura Ambiente "Giorgio Nicoli" di Crevalcore (BO). 

Il cuore della strategia consiste nell’introduzione controllata nell’ambiente di esemplari maschi di zanzara tigre sterilizzati tramite raggi X. I maschi sterili, una volta liberati, si accoppiano con le femmine selvatiche determinando la deposizione di uova non fecondate e consentendo così una riduzione progressiva e naturale della popolazione dell’insetto. I maschi non pungono, non sono organismi geneticamente modificati e l’intera tecnica risulta altamente selettiva, senza effetti negativi su altre specie o sull’equilibrio dell’ecosistema.

La sperimentazione prenderà il via a fine maggio e proseguirà fino a settembre con rilasci settimanali di maschi sterili nell’area del cimitero. Il costo dell’intervento è di circa 1.000 euro per ettaro trattato e, considerando l’estensione complessiva dell’area interessata, l’investimento previsto ammonta a circa 13.000 euro.

L’obiettivo principale del progetto è quello di abbattere drasticamente la densità del vettore in un contesto dove il controllo manuale dei focolai risulta pressoché impossibile, riducendo così il rischio di trasmissione di arbovirosi e la possibile propagazione dei focolai di infezione nel resto della città. Qualora la sperimentazione dovesse confermare i risultati ottenuti altrove, il Comune valuterà già dal prossimo anno l’estensione della tecnica SIT anche ad altre aree cittadine caratterizzate da una forte presenza di zanzara tigre.

Parallelamente alla sperimentazione proseguiranno regolarmente anche gli interventi tradizionali di contrasto alla diffusione delle zanzare attraverso i normali trattamenti antilarvali effettuati dal Comune sul territorio cittadino. L’Amministrazione comunale richiama inoltre l’importanza della collaborazione dei privati cittadini, invitando a evitare ristagni d’acqua in sottovasi, contenitori e altri possibili focolai domestici che favoriscono la proliferazione dell’insetto.

Il Comune resta infine pronto a intervenire tempestivamente con misure straordinarie ed emergenziali qualora dovessero manifestarsi eventuali focolai sospetti, come avvenuto la scorsa estate in via Genova in occasione del caso poi rivelatosi falso positivo.

Nella foto di gruppo da sx Alessandro Albieri e Arianna Puggioli (Centro Agricoltura Ambiente Gorgio Nicoli), gli assessori Marco Caruso e Patrizia Brillo, Renato Spazzini (dir. Uff. Ambiente), Elena Crescini (funzionario tecnico Giardineria), Monica Dusini (dir Uff. Cimiteriale)

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Data di scadenza

22/05/2028

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 22/05/2026 15:03

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