Corpo
Dipinto dietro vetro, Cristo nel sepolcro e angeli con Arma Christi, olio su vetro, ultimo quarto XVIII sec.
Altarolo con strumenti della Passione, legno intagliato e dipinto, XIX sec., collocato sull’altare domestico durante la Settimana Santa
Il corpus degli oggetti devozionali consiste in una variegata gamma di oggetti riferibili alla devozione popolare, ovvero legati al culto domestico o provenienti da cappelle private. Esso comprende croci da tavolo e croci portareliquie, reliquiari a teca, altaroli, ex-voto, dipinti su vetro, presepi, acquasantiere e chiesette portasale, immagini devozionali in stoffa, in carta traforata o impreziosite con i decori eseguiti dalle monache nei monasteri, i cosiddetti “lavori di monastero”. Molti di questi oggetti trovavano la loro collocazione privilegiata nella stube.
Chiesetta portasale
Saliera a forma di chiesetta, legno intagliato e dipinto, XIX sec.
Questa tipologia di chiesetta, di dimensioni contenute e realizzata in legno intagliato e dipinto, era peculiare di alcune zone della val d’Isarco e della val Pusteria. Se ne conservano rari esemplari risalenti al XIX secolo.
La chiesetta conteneva il sale benedetto, rinnovato ogni anno il 6 dicembre, ed era appesa accanto alla porta della stube vicino all’acquasantiera. Al mattino, prima di uscire dalla stube, il contadino inumidiva le dita nell’acquasantiera e si faceva il segno della croce, le infilava poi nell’apertura circolare della chiesetta toccando il sale benedetto e le portava infine verso la bocca.
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