Descrizione
La cappella, progettata da Nolte, è decorata esternamente da sculture di Ignaz Gabloner (1887-1964): il Crocifisso tra angeli in preghiera sopra il portale e i Dodici Apostoli alla base del tiburio. Internamente è decorata da pitture murali di Ignaz Stolz (1868-1953), eseguite verso il 1929/30 e raffiguranti Cristo risorto e Angeli musicanti, e da un rilievo ligneo con la Deposizione di Cristo di Hans Piffrader (1888-1950), eseguito nel 1936.
Nell'arcata centrale detta "Gruftkapelle" si trova un altare in pietra con un Crocifisso ligneo scolpito da Peter Sellemond posizionato sopra la mensa. La prima nicchia (da sinistra), dei Padri Eucaristini, presenta la lunetta con l'Adorazione dei Magi affrescata da Hugo Atzwanger (1883-1960); la seconda, dei Padri Francescani, custodisce una statua lignea di San Francesco d'Assisi scolpita da Franz Santifaller (1894-1953); la terza, destinata al clero secolare, è ornata da una pittura murale di Ignaz Stolz con la Cena in Emmaus. A destra della "Gruftkapelle" si apre un'altra nicchia dedicata al clero secolare con lunetta affrescata da Ignaz Stolz con la Consegna delle chiavi a San Pietro. La sesta nicchia, dei Padri Cappuccini, accoglie una scultura in legno di Sant'Antonio da Padova col Bambino scolpita da Gabloner. Infine, l'ultima arcata, delle Suore della Carità, presenta nella lunetta la raffigurazione del fondatore dell'Ordine, San Vincenzo de' Paoli, opera di Albert Stolz (1875-1947).
(Estratto da "Bolzano. Percorso dei sepolcri", I Luoghi della Memoria, Archivio Storico del Comune di Bolzano)
Da maggio 2020, a seguito dei numerosi decessi causa Covid, la Cappella è utilizzata anche per conservare temporaneamente le urne cinerarie in appositi armadi.