Bolzano ricorda Julius Perathoner a cent’anni dalla scomparsa

Presentate le iniziative commemorative e inaugurata al Museo Civico la mostra dedicata al Sindaco che guidò la Città dal 1895 al 1922
Data:

20/03/2026

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  • Comunicato stampa
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La Società del Museo e la Città di Bolzano hanno presentato questa mattina le iniziative promosse in occasione del centenario della scomparsa del Sindaco Julius Perathoner, figura centrale nella storia amministrativa e nello sviluppo della città.

All’incontro sono intervenuti il Sindaco Claudio Corrarati, il Vicesindaco Stephan Konder, l’Assessore Claudio Della Ratta e l’Assessora Johanna Ramoser, insieme ai rappresentanti della Società del Museo, il Presidente Walter Landi e Christoph von Ach. L’occasione è stata anche quella per inaugurare la mostra speciale dedicata a Julius Perathoner e alla sua opera per Bolzano, curata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bolzano in collaborazione con la Società del Museo di Bolzano.

La Città ricorda quest’anno il suo sindaco più longevo, scomparso il 17 aprile 1926, con una serie di iniziative culturali e commemorative che intendono restituire al pubblico la figura e il ruolo di uno dei protagonisti della storia urbana bolzanina tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. In stretta collaborazione con la Società del Museo – Museumsverein Bozen, il Museo Civico e l’Archivio Storico della Città espongono oggetti, documenti e fotografie provenienti dalle proprie collezioni e da raccolte private, offrendo uno sguardo approfondito sulla vita e sull’operato di Perathoner.

Nato nel 1849 a Dietenheim, nei pressi di Brunico, Julius Perathoner si stabilì a Bolzano dove dal 1872 esercitò la professione di avvocato. Entrato nel consiglio comunale nel 1893, due anni più tardi venne eletto sindaco della città, incarico che ricoprì per dieci mandati consecutivi fino al 1922.

La cosiddetta “era Perathoner” coincise con una fase di forte crescita economica e di trasformazione urbana. Durante il suo lungo mandato Bolzano conobbe un rapido processo di modernizzazione: vennero costruiti nuovi edifici scolastici, il municipio e il teatro cittadino, mentre si svilupparono infrastrutture fondamentali per la vita economica e sociale della città.

"Julius Perathoner è stato un Sindaco visionario, coraggioso e spesso fuori dagli schemi», ha sottolineato il Sindaco Claudio Corrarati nel suo intervento. "Non sempre negli anni successivi la città ha saputo raccogliere fino in fondo questa eredità. Perathoner ebbe il coraggio di mettere insieme le cose e di guardare oltre i confini del proprio tempo: basti pensare alla nascita dell’Azienda Elettrica, una sua intuizione che portò Bolzano e Merano a collaborare per produrre energia. Se pensiamo oggi a quanto l’energia sia centrale nella nostra società, capiamo quanto quella scelta fosse lungimirante. Lo stesso vale per la mobilità, con il tram, per il rapporto tra pubblico e privato nello sviluppo economico e per la cultura, con la nascita del Museo Civico. Anche oggi dovremmo avere il coraggio di uscire dagli schemi, di cercare di lavorare insieme e di costruire fiducia".

Il primo cittadino ha quindi concluso con una riflessione personale: "Con molta umiltà cerco di prendere qualcosa da quest’uomo, soprattutto nel suo modo di pensare la comunità e nello stare insieme. È un messaggio quanto mai attuale".

La Società del Museo celebra Perathoner come sindaco di Bolzano, anche e non da ultimo cone costruttore del Musei Civico, inaugurato nel 1905 per ospitare le collezioni della nostra Società.

Tra le opere più significative dell’epoca vi furono appunto la fondazione dell’Azienda Energetica insieme al Comune di Merano e la realizzazione del ponte Talvera nel 1899, che rese possibile l’arrivo dell’energia elettrica in città. Proprio nelle immediate vicinanze del ponte sorse il Museo Civico, costruito tra il 1902 e il 1904 con il sostegno finanziario della Cassa di Risparmio e della Società del Museo.

Negli stessi anni furono realizzate due linee tranviarie che collegavano Bolzano con Gries e Bronzolo, insieme a moderni impianti di risalita verso il Virgolo, il Colle e il Renon, destinazioni sempre più frequentate per il tempo libero. Parallelamente si sviluppò una rete idrica efficiente che garantì acqua potabile di qualità alla popolazione e alle nuove strutture ricettive della città.

Un passaggio fondamentale avvenne nel 1911 con la fusione tra Bolzano e il comune di Dodiciville: la superficie comunale passò così da 0,69 a 33,12 chilometri quadrati, segnando una trasformazione decisiva nella dimensione e nelle prospettive di sviluppo della città.

Il mandato di Julius Perathoner si concluse nel 1922, quando fu revocato per regio decreto. A distanza di cento anni dalla sua scomparsa, Bolzano torna oggi a riflettere sulla figura di un amministratore che ha segnato in modo profondo la crescita e l’identità della città, lasciando un’eredità visibile ancora oggi nel tessuto urbano e nelle sue infrastrutture.

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Data di scadenza

17/03/2028

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 20/03/2026 19:06

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