Descrizione
In occasione del Giorno della Memoria 2026, la Città di Bolzano promuove in Galleria Civica la mostra “BZ 1940-45. Tracce di guerra nelle carte dell'Archivio Storico”, con immagini e documenti relativi al capoluogo e alla sua popolazione durante gli anni della Seconda Guerra mondiale. La mostra vuole far conoscere una parte dei fondi archivistici disponibili e la ricchezza delle informazioni in essi contenute, utili a comprendere più a fondo la storia cittadina.
Questa mattina, alla presenza del Sindaco Claudio Corrarati e dell’Assessore competente Claudio Della Ratta, si è svolta la presentazione e l’inaugurazione. Contestualmente è stata inaugurata anche l’esposizione promossa dall’ANPI Alto Adige, intitolata “I disegni dei bambini di Terezin”, anch’essa ospitata negli spazi della Galleria Civica.
“Bisogna rinfrescare la Memoria anche vedendo ciò che sta accadendo nel mondo – ha sottolineato il Sindaco Corrarati – Al centro di questa esposizione, che apre di fatto le celebrazioni per il Giorno della Memoria, ci sono le immagini: bisogna perciò fermarsi davanti a un’immagine e riflettere, in un mondo dove l’immagine la fa da padrona. Siamo purtroppo abituati a scene di guerra e le consideriamo ormai parte delle nostre giornate, senza fermarci a riflettere. Questa Città, che nella sua storia ha avuto anche un campo di concentramento, parte proprio dalle immagini qui esposte: devono essere memoria quotidiana. Dobbiamo essere pronti ad azioni giornaliere affinché ciò che è successo non accada più. Non basta dire ‘mai più’: bisogna rinfrescare quotidianamente la Memoria nei luoghi pubblici, nelle scuole, nella cultura, nell’arte. Bolzano deve essere una Città consapevole, che porta avanti ogni giorno questa Memoria, partendo appunto dalle immagini di una Città che abbiamo tutti dimenticato. Oltre il 70% degli edifici di Bolzano fu colpito dalle bombe, ma le immagini ci fermano e ci riportano indietro nel tempo. Bolzano non deve essere solo la Città della Memoria, ma anche la Città di chi ha Memoria.”
Negli ambienti al piano interrato della Galleria, i visitatori - hanno illustrato l'Assessore comunale competente Claudio Della Ratta e Carla Giacomozzi responsabile dell'Archivio Storico comunale - potranno osservare immagini fotografiche e documenti che raccontano la vita della Città e della sua popolazione tra il 1940 e il 1945. Gli archivi, infatti, non sono solo depositi di documenti: raccolgono dati, nomi ed eventi che tracciano la storia delle comunità. L’Archivio Storico della Città di Bolzano conserva materiali che permettono di comprendere come la città si sia evoluta nel tempo, dalle aggregazioni territoriali del 1911, con l’ex Comune di Dodiciville, e del 1926, con l’ex Comune di Gries, fino alla Bolzano odierna.
Pur essendo il Novecento uno dei periodi più rappresentati nei fondi dell’Archivio, va ricordato che esso conserva anche centinaia di pergamene dal XIII secolo e migliaia di documenti dei secoli successivi. L’occasione della mostra è legata al Giorno della Memoria, istituito dalla legge dello Stato n. 211 del 20 luglio 2000, per non dimenticare gli eventi della Seconda guerra mondiale e l’Olocausto.
In questo contesto, il Sindaco ha voluto anche ricordare l’Avv. Arnaldo Loner, testimone chiave della Memoria a Bolzano. “Per far vivere la Memoria bisogna creare azioni chiare. L’Avv. Loner è stato l’esempio di come si possa rendere viva e concreta la Memoria – ha detto Corrarati – Credo che almeno virtualmente dobbiamo dedicare a lui questo inizio delle celebrazioni per la Giornata della Memoria, riconoscendone il grande impegno nel testimoniare la Memoria cittadina”.
Info: https://eventi.comune.bolzano.it/agenda/event/63542
La presentazione di questa mattina ha anche segnato l’avvio della programmazione delle Cerimonie del 27 gennaio, con una serie di iniziative collaterali promosse da enti, associazioni culturali e organizzazioni cittadine, volte a mantenere viva la memoria e a favorire la riflessione sui tragici eventi della storia.
Il Presidente dell'ANPI provinciale Guido Margheri ha quindi presentato la mostra “I disegni dei bambini di Terezin” edita da Coop Lombardia e presentata dall'Associazione Figli della Shoah, attività finanziata grazie al contributo 8 per 1000 2017 dell'UCEI Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. La comunità ebraica di Theresienstadt si assicurò che tutti i bambini deportati potessero continuare il loro percorso educativo. Quotidianamente si tenevano lezioni ed attività sportive; inoltre, la comunità riuscì a pubblicare una rivista illustrata, Vedem, che trattava di poesia, dialoghi e recensioni letterarie ed era completamente prodotta da ragazzi di un'età compresa tra i dodici ed i quindici anni. L'insegnante d'arte Friedl Dicker-Brandeis creò una classe di disegno per bambini nel ghetto: il risultato di questa attività furono oltre quattromila disegni che Dicker-Brandeis nascose in due valigie prima di essere deportata ad Auschwitz. Questa collezione riuscì a scampare alle ispezioni naziste e venne riscoperta al termine del conflitto, dopo oltre dieci anni. Molti di questi disegni possono oggi essere ammirati anche al Museo ebraico di Praga dove la sezione archivio dell'Olocausto è responsabile dell'amministrazione della collezione di Terezín.
Mostra itinerante, curata da Coop Lombardia e presentata dall’Associazione Figli della Shoah. Per informazioni e visite guidate: anpi.altoadige@gmail.com