Descrizione
Il lavoro come occasione di responsabilizzazione e reinserimento sociale, capace al tempo stesso di generare un beneficio concreto per la comunità. È questo il significato del progetto “Un ponte per ripartire”, promosso dal Comune di Bolzano in collaborazione con la Casa circondariale, i cui risultati sono stati presentati questa mattina al cimitero di Oltrisarco. Presenti l’Assessore alle Politiche Sociali Patrizia Brillo, la Direttrice dell’Ufficio Servizi Funerari e Cimiteriali Monica Dusini ed il Direttore della Casa circondariale di Bolzano Giovangiuseppe Monti.
"Il bilancio di questa prima esperienza è molto positivo", ha sottolineato l’Assessore Patrizia Brillo. "Abbiamo voluto offrire a persone detenute la possibilità di svolgere un’attività concreta e utile alla cittadinanza, dimostrando che è possibile rimettersi in gioco e contribuire al bene comune. Il reinserimento passa anche da queste opportunità, che permettono di assumersi responsabilità e costruire un percorso diverso. Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto e intendiamo proseguire con un nuovo progetto nella primavera del 2027".
La convenzione, siglata lo scorso gennaio, prevedeva lo svolgimento volontario e gratuito di lavori di pubblica utilità da parte di persone detenute selezionate dalla Direzione della Casa circondariale e autorizzate dalla Magistratura. Un progetto sostenuto dal Sindaco Claudio Corrarati e dall’Assessorato comunale alle Politiche Sociali per favorire percorsi di responsabilizzazione e reinserimento attraverso attività concrete a beneficio della collettività.
L’intervento al cimitero ha coinvolto in particolare nei mesi scorsi una persona nella pulizia delle lastre tombali dei primi due livelli del cimitero, annerite dalle spore provenienti dalla vegetazione retrostante. Grazie all’utilizzo di un’idropulitrice ad alta pressione con acqua calda, senza detergenti chimici aggressivi, sono state ripulite 1.276 lastre: 505 al primo livello e 771 al secondo. La pulizia ha interessato esclusivamente le lastre delle tombe non ancora date in concessione.
Il progetto ha prodotto un beneficio tangibile per il Comune, contribuendo al decoro di un luogo particolarmente significativo per la cittadinanza, frequentato da persone e famiglie per commemorare i propri cari. La cura del cimitero non è soltanto una questione estetica, ma un segno di rispetto per la memoria e per chi visita questo spazio. Al tempo stesso, l’attività ha rappresentato per la persona coinvolta un’esperienza concreta, responsabilizzante e riconoscibile, nella quale il lavoro svolto ha restituito un risultato immediatamente percepibile dalla comunità. È proprio questa dimensione a rendere significativa l’iniziativa: l’inclusione sociale si è tradotta in un contributo utile alla collettività, rafforzando il legame tra le istituzioni, il territorio e le persone chiamate a intraprendere un percorso di reinserimento.
Il Comune ha curato l’organizzazione del lavoro, la copertura assicurativa, la fornitura dei dispositivi di protezione e il rimborso delle spese di trasporto. Visto il buon esito di questa prima esperienza Comune e Casa circondariale stanno preparando una nuova iniziativa, prevista per la primavera 2027, che consentirà di proseguire la collaborazione e individuare ulteriori attività di pubblica utilità. L’obiettivo è consolidare un percorso nel quale la possibilità di contribuire al bene comune diventa parte di un più ampio processo di reinserimento nella società.
Quella di stamane è stata anche l’occasione per presentare il nuovo display elettronico installato all’ingresso del cimitero di Oltrisarco. Lo schermo è destinato a fornire informazioni utili alla cittadinanza sui servizi funerari e cimiteriali, migliorando la comunicazione con i visitatori e l’accessibilità alle informazioni, in particolare in vista delle ricorrenze di inizio novembre dedicate alla commemorazione dei defunti. (mp)