A settembre 2026 inflazione in aumento

L’indice dei prezzi al consumo cresce del 4,1% rispetto ad un anno fa. Sul rialzo dei prezzi pesano soprattutto energia e beni di uso quotidiano
Data:

16/10/2026

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  • Comunicato stampa
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Descrizione

A settembre 2026, l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività - NIC con tabacchi – registra una diminuzione dello - 0,5% rispetto allo scorso agosto, mentre rispetto a settembre 2025 segna +4,1% (lo scorso agosto questo valore annuale era ancora pari al +3,6%). Anche i corrispondenti valori dell’indice NIC senza tabacchi questo mese sono rispettivamente: -0,5% e +4,1%.

"Il dato sull’inflazione merita particolare attenzione, perché l’aumento dei prezzi riguarda beni e spese che incidono direttamente sui bilanci delle famiglie», sottolinea l’Assessore alla Statistica del Comune di Bolzano, Claudio Della Ratta. "A pesare maggiormente è soprattutto la componente energetica, che registra un aumento tendenziale del 24%, con incrementi sia per i prodotti regolamentati dall’autorità competente, che per quelli non regolamentati".

Particolarmente significativo è l’andamento del comparto Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili, che registra un aumento del 10,9% rispetto a settembre 2025. All’interno di questa categoria spiccano i rincari dei combustibili liquidi (+44,5%), dell’energia elettrica (+20,8%), di legna, pellet e mattonelle da ardere (+19,9%) e del gas (+17,0%). Anche i trasporti registrano una crescita significativa, pari al +7,1% su base annua.

"Si tratta di aumenti che interessano voci difficilmente comprimibili e che possono quindi essere percepiti in modo particolarmente forte dalle famiglie. Per questo è importante continuare a monitorare con attenzione l’evoluzione dei prezzi, distinguendo le dinamiche delle diverse componenti dell’inflazione», prosegue Della Ratta.

L’accelerazione non riguarda infatti tutte le componenti nella stessa misura. I prezzi dei beni passano da una crescita tendenziale del +4,5% di agosto al +5,8% di settembre, mentre per i servizi l’incremento è molto più contenuto, dal +2,1% al +2,2%. L’inflazione di fondo, che misura l’andamento dei prezzi escludendo alcune componenti particolarmente volatili, soprattutto energia e alimentari freschi, sale solo leggermente, dal +1,4% al +1,5%.

"Il dato complessivo va letto quindi con attenzione: l’accelerazione dell’inflazione è legata soprattutto all’aumento dei prezzi dell’energia, mentre l’inflazione di fondo rimane più contenuta. Monitorare costantemente l’andamento dei prezzi è fondamentale per comprendere come evolve il costo della vita e quali spese incidono maggiormente sui bilanci delle famiglie", conclude l’Assessore Della Ratta.

Comunicato di dettaglio in allegato

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Data di scadenza

16/10/2028

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 16/10/2026 14:31

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